Lo svuotamento dei mari: si pesca sempre meno pesce

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L’andamento delle catture di alcune delle specie di predatori più pescate e di maggior valore commerciale (“specie maggiori”) mostra un deciso declino a partire dall’inizio degli anni Novanta. Nonostante la sempre maggior richiesta (ed il conseguente rialzo del prezzo), il punto di massimo è stato toccato nel 1994, quando furono pescate 670.906 tonnellate di queste nove specie pregiate di predatori dei mari. Nel 2010, ne sono stati pescati 464.004 tonnellate, ovvero il 31% in meno.

Il tonno rosso – il tonno più pregiato, richiestissimo e strapagato nei mercati di Tokio (il cui prezzo può arrivare a qualche migliaia di euro al kg) –, è l’emblema dello svuotamento dei mari e della strage che l’industria della pesca ha mandato avanti negli ultimi decenni. Nel 1996 sono stati pescati 53.320 tonnellate di tonno rosso, mentre nel 2010 le catture del prezioso tonno (che si riproduce nel Mar Mediterraneo) sono state di 13.158 tonnellate, ovvero il 75% in meno.

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2 thoughts on “Lo svuotamento dei mari: si pesca sempre meno pesce

    • Si purtroppo. La pesca industriale sta mettendo in serio pericola tutte le riserve ittiche degli oceani. Il merluzzo è diminuito di oltre il 90% in un secolo nel Mare del Nord nonostante sia uno dei pesci più prolifero in assoluto.

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