La cementificazione selvaggia s’è mangiata 1/3 dei terreni agricoli dell’Italia

Diapositiva38

Dal 1961 al 2009, la superficie agricola italiana è diminuita di circa 1/3 (-32%), passando da 20,68 milioni di ettari a 13,9 milioni di ettari, soprattutto a causa dell’inesorabile avanzata del cemento, ovvero di strade e rotonde, grandi opere, aree residenziali e mega centri commerciali, fabbricati e capannoni.

La cementificazione selvaggia del territorio è il prezzo che abbiamo pagato per la crescita economica degli ultimi cinquant’anni, ma anche a causa delle varie infiltrazioni mafiose e dall’opportunità dei vari imprenditori edili di fare lauti guadagni dalle speculazioni sui piani regolatori dei comuni (che peraltro hanno tutto l’interesse per cementificare il territorio a causa del perverso meccanismo degli oneri di urbanizzazione).

Il risultato è che ora ci troviamo con un paese sempre più popolato e la quantità di terreno agricolo per abitante è passato dagli 0,41 ettari del 1961 agli 0,23 ettari (ovvero 2.300 metri!) del 2009. Si tratta di una flessione del 43% che rende il paese sempre più pericolosamente dipendente dalle importazioni estere di cibo.

Annunci

One thought on “La cementificazione selvaggia s’è mangiata 1/3 dei terreni agricoli dell’Italia

  1. L’anacronismo è che, pur aumentando cemento nella forma di centri commerciali e strutture mai finite, gli interessi vanno solo da una parte (i soliti noti) senza dare occupazione e senza incrementare sviluppo !! Per questo siamo sempre sotto osservazione UE ,in coda e senza idee .

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...