Ecco i primi quindici paesi per numero di abitanti

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La Cina è il paese più popolato al mondo, con una popolazione che nel 2010 era pari a 1.338 milioni di abitanti. Seguono l”India, l’altro gigante asiatico, con 1.171 milioni di abitanti e gli Stati Uniti, con 309 milioni di abitanti. Da notare che tra i primi quindici paesi per popolazione troviamo solamente tre paesi sviluppati, ovvero USA, Giappone e Germania.

Russia, Giappone e Germania presentano un tasso di crescita naturale annuo (numero di nati meno numero di morti) negativo, mentre sono africani i paesi con il più alto tasso di crescita naturale, ovvero Nigeria (+2,55%) ed Etiopia (+2,22%).

Russia, Brasile e Stati Uniti sono i paesi con la più bassa densità di abitanti, rispettivamente pari a 7, 23 e 34 abitanti per chilometro quadrato, mentre Bangladesh, India e Giappone sono i paesi con la più alta densità di abitanti (considerando i primi quindici per popolazione), rispettivamente pari a 1.142, 394 e 350 abitanti per chilometro quadrato.

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La popolazione mondiale sarà sempre più urbanizzata

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Dal 1950 al 2010 abbiamo assistito alla crescente urbanizzazione della popolazione mondiale, culminata negli oltre 3.558 milioni di abitanti che vivono in città nel 2011 (pari al 52% del totale).

L’urbanizzazione della popolazione mondiale è destinata a crescere, soprattutto a causa del crescente contributo proveniente dai paesi non ancora completamente sviluppati, che stanno assistendo al fenomeno delle migrazioni di massa all’interno del proprio territorio, con milioni di contadini che sono costretti ad abbandonare le campagne a causa della meccanizzazione dell’agricoltura.

Stiamo però assitendo ad un graduale rallentamento del tasso di crescita dell’urbanizzazione (ora inferiore al 2%), destinato a toccare l’1% entro il 2050, cioè quando oltre i 2/3 dell’intera popolazione mondiale vivrà in città.

Rallenta la crescita demografica, ma è più che raddoppiata la popolazione mondiale dal 1968

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Dal 1965 al 2010 abbiamo assistito ad un generale rallentamento del tasso di crescita annuo della popolazione mondiale, passato dal +2,12% del 1965 al +1,16% del 2010. La diminuzione del tasso di crescita della popolazione trova nell’urbanizzazione della popolazione la principale causa.

Nonostante la diminuzione del tasso di crescita mondiale, la popolazione del pianeta è passata dai 3 miliardi del 1960 agli oltre 7 miliardi dei giorni nostri.

I paesi a reddito alto (che rappresentano il 16% del totale della popolazione mondiale) hanno un tasso di crescita annuo pari allo 0,3%, mentre quelli a reddito medio-alto (ovvero il 36% della popolazione mondiale) dello 0,69%. Diversamente, i paesi in cui gran parte della popolazione vive ancora nelle campagne mostra un più alto tasso di crescita demografica, così notiamo che i paesi a reddito medio-basso crescono dell’1,67% all’anno (tra cui l’India, che può vantare un 20% della popolazione impiegato nell’agricoltura) e quelli a reddito basso del 2,22% (tra cui la maggior parte dei paesi dell’Africa Sub-Sahariana).