Dopo la grande crescita dagli anni ’70 agli anni ’90, è diminuita la produzione di energia nucleare

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Dei 2.648,7 TWh di energia nucleare prodotta nel mondo nel 2011, il 45,3% proviene da Europa ed Eurasia (il 96,5% dall’Unione Europea, il resto dai paesi ex-URSS), il 35,4% dal Nord America e il 18% dai paesi apparteneneti alla macroregione Asia e Pacifico (Giappone, Cina, India, eccetera).

Dopo il grande incremento della produzione di energia nucleare a partire dagli anni Settanta e fino a tutti gli anni Novanta, c’è stato un arresto della crescita della produzione, con l’ultimo decennio, che ha visto la produzione di energia nucleare diminuire dello 0,24% e addirittura del 4,3% dal 2010 al 2011 (soprattutto a causa della flessione del  Giappone, che dopo  il disastro di Fukushima ha calato del 44% la propria produzione di energia nucleare del 2011 –rispetto al 2010).

I paesi che dispongono di reattori nucleari a fini civili sono anche, in genere, paesi che dispongono di armamenti nucleari (i cinque memebri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ovvero USA, Russia, Cina, Francia e Regno Unito più India, Pakistan, Israele e Corea del Nord), anche se ci sono anche esempi contrari, come l’Argentina, la Spagna, la Svizzera o la Germania.

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