Sud-Est asiatico e Sud America producono gli oli vegetali (di soia, colza, palma da olio) per tutto il mondo

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Solamente il 23% delle colture oleaginose (soia, semi di girasole, olive, palma da olio, colza, eccetera) vengono commercializzate all’estero e sono destinate per il 77% ad essere trasformate in olio vegetale.

Il principali esportatori netti di oli vegetali sono i paesi del Sud-Est asiatico (nel Borneo si produce la maggior parte dell’olio di palma), con quasi 37 milioni di tonnellate di export netto (pari al 388% del consumo interno), seguono i paesi del Sud America, con 6,8 milioni di esportazioni nette di oli vegetali, pari al 79% del consumo interno.

I maggiori importatori di oli vegetali sono anche in questo caso i paesi dell’Asia Orientale (Cina, Giappone e Corea), con 12,7 milioni di tonnellate di import netto (pari al 38% del fabbisogno interno), ma anche quelli dell’Asia Meridionale (India, Pakistan e Bangladesh), con 12,4 milioni di tonnellate di importazioni nette (ed una dipendenza dall’estero per il 56% dei consumi interni) e dell’Europa Occidentale, con 3,3 milioni di tonnellate di importazioni nette (pari al 28% del fabbisogno interno).

America Caraibica (81% del consumo interno), Africa Orientale (72% del consumo interno) e Nord Africa (69% del consumo interno) sono le regioni più dipendenti dalle importazioni estere di oli vegetali.

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Esplodono i consumi di soia e olio di palma per i paesi dell’Asia Orientale (Cina in testa)

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Il 73% dell’incremento mondiale annuo dei consumi di colture oleaginose (soia, palma da olio, olive, colza, eccetera) tra il 2000 ed il 2009 proviene da Asia Orientale – ovvero Cina, Giappone e Corea (per 39 milioni di tonnellate), America Latina e Caraibica (per 31 milioni di tonnellate) e dai paesi dell’Asia Meridionale e del Sud-Est asiatico (per 28 milioni di tonnellate). Queste regioni,  nel periodo considerato hanno visto aumentare i propri consumi annui rispettivamente del 52%, 50% e 34%.

Il 77% delle colture oleaginose vengono trasformate in olii vegetali, destinati per il 56% ad utilizzi alimentari e per il 44% ad utilizzi non alimentari (ad esempio nell’industria della cosmesi).

L’olio di palma (proveniente dalle forste primarie del Borneo) è il principale olio vegetale (con una quota pari al 28% del consumo mondiale di oli vegetali), seguito dall’olio di soia (con una quota pari al 25% ed il 46% delle colture oleaginose), l’olio di colza pesa per il 15% del consumo mondiale di oli vegetali, quello di girasole per il 9% ed infine  quello di oliva per il 2%.