Cina, Giappone, Corea e l’Europa Occidentale i principali importatori di soia e palma da olio

Diapositiva22

Nord America e Sud America sono i principali esportatori di colture oleaginose (soia, palma da olio, olive, girasole, colza, eccetera), rispettivamente con 51,3 e 34,4 milioni di tonnellate di export netto.

L’Asia Orientale (Giappone, Cina, Mongolia e le due Coree) è in assoluto il principale importatore di colture oleaginose, con 55 milioni di tonnellate di import netto, seguita dall’Europa Occidentale, con 13,7 milioni di tonnellate.

Il Nord America ha un surplus di produzione pari al 77% dei consumi interni, mentre il Sud America ha esportato il 42% del fabbisogno interno di colture oleaginose. L’America Centrala han dovuto importare il 71% del proprio fabbisogno interno di colture oleaginose, l’Europa Occidentale il 50% e l’Asia Orientale il 49%. Solamente il 23% delle colture oleaginose vengono commercializzate all’estero e sono destinate per il 77% ad essere trasformate in olio vegetale.

Annunci

Meno della metà dei cereali prodotti sono direttamente destinati all’alimentazione umana

Diapositiva21

Meno della metà dei cereali prodotti – grano, orzo, riso, mais, avena e via dicendo sono la principale coltura e fonte di calorie nella dieta umana – vengono direttamente destinati all’alimentazione umana (il 45%), mentre il 34% viene destinato alla produzione di mangimi per gli animali domestici. Già il 9% dei cereali sono destinati ad “altri utilizzi”, tra cui i biocarburanti (in forte crescita dal 2009 anche se non si dispone ancora di dati precisi).

Il 56% dei tuberi (patate, carote,eccetera) sono destinati all’alimentazione umana, il 22% a diventare mangimi, mentre per i legumi il 70%è direttamente destinato all’alimentazione umana e il 17% alla produzione di mangimi. Il 44% degli oli vegetali sono destinati ad “altri utilizzi”, ovvero al settore della cosmesi, mentre il 77% delle colture oleaginose vengono trasformate (in genere in oli vegetali).

Fra le categorie di prodotti alimentari considerati, la produzione di frutta secca è quella che ha registrato il maggior incremento dal 2000 al 2009 (+66%), seguita dagli oli vegetali (+51%) e le bevande alcoliche (+38%).

Esplodono i consumi di soia e olio di palma per i paesi dell’Asia Orientale (Cina in testa)

Diapositiva11

Il 73% dell’incremento mondiale annuo dei consumi di colture oleaginose (soia, palma da olio, olive, colza, eccetera) tra il 2000 ed il 2009 proviene da Asia Orientale – ovvero Cina, Giappone e Corea (per 39 milioni di tonnellate), America Latina e Caraibica (per 31 milioni di tonnellate) e dai paesi dell’Asia Meridionale e del Sud-Est asiatico (per 28 milioni di tonnellate). Queste regioni,  nel periodo considerato hanno visto aumentare i propri consumi annui rispettivamente del 52%, 50% e 34%.

Il 77% delle colture oleaginose vengono trasformate in olii vegetali, destinati per il 56% ad utilizzi alimentari e per il 44% ad utilizzi non alimentari (ad esempio nell’industria della cosmesi).

L’olio di palma (proveniente dalle forste primarie del Borneo) è il principale olio vegetale (con una quota pari al 28% del consumo mondiale di oli vegetali), seguito dall’olio di soia (con una quota pari al 25% ed il 46% delle colture oleaginose), l’olio di colza pesa per il 15% del consumo mondiale di oli vegetali, quello di girasole per il 9% ed infine  quello di oliva per il 2%.