Ecco la lista di minerali e metalli per cui ci saranno i maggiori rischi di fornitura

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Secondo l’indice Risk List 2011, elaborato dal British Geological Survey, antimonio, metalli del gruppo del platino e mercurio sono i composti chimici più a rischio di fornitura nei prossimi anni, seguiti da tungsteno, terre rare, niobio e stronzio.

Dei sette metalli considerati, soltanto i metalli del gruppo del platino ed il niobio non vedono la Cina come primo produttore. Titanio, alluminio, cromo, ferro e zolfo, sono invece i metalli per cui sussiste il minor rischio di fornitura per i prossimi anni.

La Cina domina la produzione dei minerali e dei metalli del nostro pianeta. Oltre ad essere il principale produttore in termini assoluti, è il primo produttore di 28 dei 52 elementi o gruppi di elementi chimici essenziali per l’economia del pianeta.

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La Cina è il primo produttore mondiale di oltre la metà degli elementi chimici essenziali per la nostra economia

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La Cina domina la produzione mondiale di materie prime minerarie, è infatti il primo produttore per ben 28 di 52 elementi chimici essenziali per il funzionamento della nostra economia. Seguono l’Australia, essendo il primo produttore al mondo di 4 dei principali elementi chimici, seguita poi dalla Russia e dal Cile (primi produttori al mondo di 3 elementi chimici).

La stabilità dell’economia per i prossimi anni dipenderà anche e soprattutto dal comportamento della Cina, laddove una politica di chiusura del più grande produttore di minerali e metalli significherebbe un’impennata del prezzo degli input necessari a mantenere l’attuale stile di vita degli oltre sette miliardi di abitanti.

Per quali elementi chimici nei prossimi anni è maggiore il rischio di interruzione della fornitura?

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Secondo l’indice Risk List 2011, elaborato dal British Geological Survey, antimonio, metalli del gruppo del platino e mercurio sono i composti chimici più a rischio di interruzione della fornitura nei prossimi anni (a causa della concentrazione della produzione in pochi paesi monopolisti e/o molto spesso instabili e/o a causa dell’esaurimento del prezioso elemento chimico), seguiti da tungsteno, terre rare, niobio e stronzio.

Dei sette metalli considerati, soltanto i metalli del gruppo del platino e il niobio non vedono la Cina come primo produttore. Titanio, alluminio, cromo, ferro e zolfo, sono invece i metalli per cui sussiste il minor rischio di fornitura per i prossimi anni. La Cina domina la produzione dei minerali e dei metalli del nostro pianeta.