Ecco dove si trova l’uranio necessario ad azionare le centrali nucleari

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Le riserve mondiali di uranio ammontano a 5.469 mila tonnellate (aggiornate al 2007) e di queste, l’Australia ne detiene la quota maggiore, pari al 23% del totale (pari a 1.243 mila tonnellate), seguita dal Kazakistan, con 817 mila tonnellate (il 15% del totale) e dalla Russia, con 546 mila tonnellate, ovvero il 10% del totale.

Il 40% circa delle riserve mondiali di uranio, si trovano nei paesi dell’OCSE. L’indice R/P mondiale, aggiornato al 2008 (ipotizzando che le riserve mondiali di uranio non siano aumentate dal 2007 al 2008), è pari a 123, ovvero occorrerebbero 123 anni (a partire dal 2008) per esaurire completamente le riserve mondiali di uranio del nostro pianeta, data la produzione di uranio del 2008.

Ricordiamo che la quantità di energia prodotta dal nucleare resta marginale per la nostra società, pari al 5% del totale nel 2011.

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Dopo la grande crescita dagli anni ’70 agli anni ’90, è diminuita la produzione di energia nucleare

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Dei 2.648,7 TWh di energia nucleare prodotta nel mondo nel 2011, il 45,3% proviene da Europa ed Eurasia (il 96,5% dall’Unione Europea, il resto dai paesi ex-URSS), il 35,4% dal Nord America e il 18% dai paesi apparteneneti alla macroregione Asia e Pacifico (Giappone, Cina, India, eccetera).

Dopo il grande incremento della produzione di energia nucleare a partire dagli anni Settanta e fino a tutti gli anni Novanta, c’è stato un arresto della crescita della produzione, con l’ultimo decennio, che ha visto la produzione di energia nucleare diminuire dello 0,24% e addirittura del 4,3% dal 2010 al 2011 (soprattutto a causa della flessione del  Giappone, che dopo  il disastro di Fukushima ha calato del 44% la propria produzione di energia nucleare del 2011 –rispetto al 2010).

I paesi che dispongono di reattori nucleari a fini civili sono anche, in genere, paesi che dispongono di armamenti nucleari (i cinque memebri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ovvero USA, Russia, Cina, Francia e Regno Unito più India, Pakistan, Israele e Corea del Nord), anche se ci sono anche esempi contrari, come l’Argentina, la Spagna, la Svizzera o la Germania.

Gli USA il più grande produttore al mondo di energia nucleare, la Cina quello che ha visto maggiormente incrementare la produzione negli ultimi 10 anni

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Gli Stati Uniti sono il più grande produttore al mondo di energia nucleare, con 832 TWh di produzione nel 2011, pari a quasi 1/3 dell’intera produzione mondiale dell’energia proveniente dall’atomo. Al secondo posto c’è la Francia, con 442 TWh di produzione (pari al 17% del totale mondiale), seguita dalla Russia, con 173 TWh ed il Giappone, con 163 TWh.

La Cina è il paese che ha incrementato maggiormente la produzione di energia nucleare nell’ultimo decennio (+394%), arrivando a produrre 86,3 TWh di energia nel 2011.

Fra i primi quindici produttori di energia nucleare, da notare anche il forte incremento di produzione di energia nucleare nell’ultimo decennio registrato dall’India (+71%) e la Corea del Sud (+34%). In flessione la produzione di energia degli ultimi 10 anni di Giappone (-49,3% a causa del disastro di Fukushima), Germania (-37%), Regno Unito (-23%), Svezia (-15%) e Spagna (-9,5%).