Ecco la lista di minerali e metalli per cui ci saranno i maggiori rischi di fornitura

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Secondo l’indice Risk List 2011, elaborato dal British Geological Survey, antimonio, metalli del gruppo del platino e mercurio sono i composti chimici più a rischio di fornitura nei prossimi anni, seguiti da tungsteno, terre rare, niobio e stronzio.

Dei sette metalli considerati, soltanto i metalli del gruppo del platino ed il niobio non vedono la Cina come primo produttore. Titanio, alluminio, cromo, ferro e zolfo, sono invece i metalli per cui sussiste il minor rischio di fornitura per i prossimi anni.

La Cina domina la produzione dei minerali e dei metalli del nostro pianeta. Oltre ad essere il principale produttore in termini assoluti, è il primo produttore di 28 dei 52 elementi o gruppi di elementi chimici essenziali per l’economia del pianeta.

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La Cina domina la produzione mondiale di materie prime minerarie

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La Cina è il più grande produttore al mondo di materie prime minerarie, con una produzione pari a 489 milioni di tonnellate nel 2009 – ovvero il 24% del totale. Il dragone cinese detiene una quota pari al 25% della produzione mondiale di minerali ferrosi (come ad esempio ferro, manganese o cromo), del 19% di quelli non ferrosi (come ad esempio bauxite, rame o piombo), del 24% di quelli industriali (come ad esempio sale, gesso o zolfo) e del 13% di quelli preziosi (come ad esempio oro, argento o platino).

Al secondo posto troviamo l’Australia, con una produzione pari a 339 milioni di tonnellate di minerali e metalli (ed il 28% del totale di minerali non ferrosi). Seguono poi Brasile, India, Stati Uniti e Russia, rispettivamente con 235, 193, 110 ed 86 milioni di tonnellate di produzione di minerali e metalli.

La Germania è l’unico paesi dell’Unione Europea fra i primi quindic i produttori al mondo di materie prime minerarie e si trova all’undicesimo posto (dietro l’Iran), con 32 milioni di tonnellate, tutte provenienti dai minerali industriali.

Il ferro è la materia prima mineraria più richiesta dalla nostra economia

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Il ferro è la materia prima mineraria più richiesta da parte dell’economia mondiale, che nel 2009 ne ha dovuto produrne 1.125,47 milioni di tonnellate. Tra i metalli ferrosi, l’altro seguono la manganese e il cromo, rispettivamente con una produzione pari a 11,86 e 8 milioni di tonnellate.

Tra i metalli non ferrosi è la bauxite al primo posto nella produzione mondiale, con 18,49 milioni di tonnellate, seguita da alluminio, con 3,71 milioni di tonnellate ed il rame (1,56 milioni di tonnellate). E’ invece il sale al primo posto tra i minerali industriali, seguito dal gesso e lo zolfo, rispettivamente con una produzione mondiale pari a 25,73, 13,66 e 5,93 milioni di tonnellate.

L’argento è il principale metallo prezioso (con molte applicazioni industriali), con una produzione di 22.100 tonnellate, seguito dall’oro (con 2.419 tonnellate) e il palladio (188 tonnellate).

seguito poi da sale, bauxite, gesso e zolfo, rispettivamente con una produzione pari a 257, 185, 137 e 59 milioni di tonnellate.

Abbondanza nella crosta terrestre di alcuni fra i più importanti elementi chimici

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L’alluminio è l’elemento chimico più abbondantemente presente nella crosta terrestre, con 84.149 parti per milione, seguito dal ferro, con 52.157 ppm e il magnesio, con 28.104 ppm.

Minerali che sono indispensabili per la nostra economia, quali il rame, il piombo o il tungsteno hanno un’abbondanza rispettivamente pari a 27, 11 ed 1 ppm. Tra i più rari in assoluto troviamo l’oro, con 0,0013 ppm, il rutenio, con 0,00057 ppm ed infine l’iridio, con o,000037 ppm.