La continua crescita dell’idroelettrico, soprattutto nei paesi non ancora sviluppati

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La produzione mondiale di energia idroelettrica del 2011 è stata pari a 3.497,9 TWh, proveniente per il 31% dai paesi dell’Asia e del Pacifico, per il 23% da Europa ed Eurasia (di cui il 39% dall’Unione Europea), il 22% da America Latina e Caraibica, il 20% da Nord America ed il 3% dall’Africa.

I paesi non-OCSE rappresentano il 60% della produzione mondiale di energia da idroelettrico. La produzione di energia idroelettrica è aumentata del 35% nell’ultimo decennio (+903 TWh) ed i paesi dell’Asia e del Pacifico hanno contribuito per  il 58% dell’incremento, quelli dell’America Latina e Caraibica per il 25%, mentre il Nord America per il 17% dei 903 TWh di maggior produzione.

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Petrolio, carbone e gas naturale pesano per l’87% dell’energia prodotta mondialmente

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Il petrolio rappresenta la principale fonte energetica primaria e nel 2011 ha prodotto il 33% dal totale dell’energia consumata sul nostro pianeta. Al secondo posto c’è il carbone, che nel 2011 ha prodotto il 30% di tutta l’energia prodotta globalmente, poi il gas naturale, con una quota pari al 24% del totale, l’energia proveniente da fonti rinnovabili, con il 6% del totale proveniente dall’idroelettrico ed il 2% da altre fonti rinnovabili (eolico, solare e fotovoltaico, geotermico, biomasse ed altro), ed infine il 5% del totale proveniente dal nucleare.

Da notare, che i tre combustibili fossili (petrolio, carbone e gas naturale), rappresentano l’87% della produzione energetica mondiale.

Il petrolio è la principale fonte energetica dei paesi ricchi

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Il petrolio è la principale fonte di produzione energetica nei paesi OCSE (in prevalenza paesi sviluppati, con l’aggiunta di Messico, Ungheria e Turchia), con il 38% del totale dell’energia prodotta, seguita dal gas naturale, con il 25%, il carbone, con il 20%, il nucleare con il 9%, l’idroelettrico con il 6% e infine le altre fonti rinnovabili (geotermico, eolico, solare, biocarburanti, eccetera), con il 2%.

Per i paesi sviluppati i combustibili fossili rappresentano l’83% della produzione energetica, ovvero quattro punti percentuali meno della media mondiale (pari all’87%).