Andamento della mortalità infantile negli ultimi ciquant’anni

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La diminuzione della mortalità infantile nei primi mesi di vita, registrato dal 1960 al 2010 in tutte le regioni del pianeta, dipende da migliori condizioni igieniche, un’alimentazione adeguata nei primi anni di vita, un sistema sanitario efficiente e soprattutto la garanzia dell’accesso ad acqua non contaminata.

I paesi a reddito alto hanno una mortalità infantile inferiore all’1%, quelli a reddito medio alto al di sotto del 2%, mentre quelli a reddito medio-basso del 5% circa e quelli a reddito basso del 7% circa (in prevelenza paesi africani).

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L’aspettativa di vita alla nascita è aumentata grazie alla diminuzione della mortalità infantile

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Negli ultimi cinquant’anni anni abbiamo assistito ad un generale aumento dell’aspettativa di vita alla nascita della popolazione, passata, a livello mondiale dai 53 anni del 1960 ai 69 anni del 2010.

C’è quindi stato un generale allungamento della vita media delle persone sul nostro pianeta, anche se occorre notare che, questo effetto dipende principalmente dalla diminuzione della mortalità infantile nei primi mesi di vita. Migliori condizioni igieniche, un’alimentazione adeguata nei primi anni di vita, un sistema sanitario efficiente e soprattutto la garanzia dell’accesso all’acqua sono le premesse affinché possa calare il tasso di mortalità, in particolar modo di quella infantile.

Tutti questi aspetti sono positivamente correlati con il reddito pro-capite di un paese.