Ecco dove si trova l’uranio necessario ad azionare le centrali nucleari

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Le riserve mondiali di uranio ammontano a 5.469 mila tonnellate (aggiornate al 2007) e di queste, l’Australia ne detiene la quota maggiore, pari al 23% del totale (pari a 1.243 mila tonnellate), seguita dal Kazakistan, con 817 mila tonnellate (il 15% del totale) e dalla Russia, con 546 mila tonnellate, ovvero il 10% del totale.

Il 40% circa delle riserve mondiali di uranio, si trovano nei paesi dell’OCSE. L’indice R/P mondiale, aggiornato al 2008 (ipotizzando che le riserve mondiali di uranio non siano aumentate dal 2007 al 2008), è pari a 123, ovvero occorrerebbero 123 anni (a partire dal 2008) per esaurire completamente le riserve mondiali di uranio del nostro pianeta, data la produzione di uranio del 2008.

Ricordiamo che la quantità di energia prodotta dal nucleare resta marginale per la nostra società, pari al 5% del totale nel 2011.

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Ecco la lista di chi detiene le maggiori riserve di carbone

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Gli Stati Uniti detengono le maggiori riserve di carbone, pari a 237.295 milioni di tonnellate, ovvero il 27,6% del totale mondiale. Seguono la Russia, con 157.010 milioni di tonnellate (il 18,2% del totale), la Cina, con 114.500 milioni di tonnellate (il 13,3% del totale) e l’Australia, con 76.400 milioni di tonnellate. Il carbone è – fra i tre combustibili fossili gas naturale e petrolio – la fonte energetica più abbondante, con l’indice R/P mondiale paria a 112 (il numero di anni che occorrerebbero per esaurire le riserve attualmente estraibili, data l’attuale produzione).

Dato l’attuale tasso di produzione, la Cina è il paese (fra i primi 10 per riserve accertate di carbone) con il più basso indice R/P, pari a 33 – ovvero il numero di anni che occorrono all’esaurimento delle proprie riserve dato l’attuale livello di produzione.

Fra tutte le fonti energetiche il carbone è in assoluto la più inquinante, sia per quanto riguarda le emissioni di anidride carbonica (responsabili dell’aumento dell’effetto serra), che per le più svariate sostanze tossiche: metalli pesanti come arsenico e mercurio, polveri sottili e ultrasottili, anidride solforosa e biossido di azoto, per citarne solo qualcuno.

Ecco chi sono i 20 principali consumatori di gas naturale al mondo

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Stati Uniti e Russia sono i principali consumatori al mondo di gas naturale, rispettivamente con 690 e 425 miliardi di m3 di gas consumato nel 2011, seguiti da Iran – con 153 miliardi di m3 di consumo – e Cina, con un consumo pari a 131 miliardi di m3.

La Cina è il paese che ha maggiormente incrementato il consumo interno di gas naturale negli ultimi dieci anni (fra i primi 20 consumatori al mondo), con registrando un + 377%, seguono Turchia (+185%) ed India (+131%), tutti paesi emergenti. In flessione il consumo interno di Ucraina (-22%), Regno Unito (-17%) e Germania (-12,5%).

Ecco la lista dei 20 maggiori produttori di petrolio al mondo

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L’Arabia Saudita è il principale produttore al mondo di petrolio, con 4.074 milioni di barili di produzione nel 2011 (ovvero il 13,4% del totale), seguita dalla Russia, con 3.752 milioni di barili di produzione, gli Stati Uniti, con 2.862 milioni di barili prodotti e l’Iran, con 1.577 milioni di barili prodotti nel 2011.

Fra i 20 maggiori produttori di petrolio al mondo, i paesi che nell’ultimo decennio hanno maggiormente aumentato la propria produzione troviamo Angola (+135%), Qatar (+129%), Kazakistan (+112%) e Brasile (+64%). Regno Unito (-56%), Norvegia (-40%), Indonesia (-32%), Messico (-18%) e Venezuela (-13%) hanno invece diminuito la propria produzione di petrolio dal 2001 al 2011.