Cresce sempre di più il peso dei mercati azionari nell’economia mondiale

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Il peso del mercato azionario sull’economia mondiale è aumentato considerevolmente dalla metà degli anni Novanta, passando da valori intorno al 50% – 60% del PIL, a percentuali ben oltre il 100% dell’intera produzione di beni e servizi mondiale intorno al 2000. I paesi a reddito alto (“High Income”) “muovono” la media mondiale, proprio perché la maggior parte delle società quotate si trovano nei paesi ricchi.

Da notare l’aumento dell’importanza del mercato azionario nei paesi in via di sviluppo (paesi a reddito medio-alto, ovvero “Upper middle income” e medio-basso, ovvero “Lower middle income”) dopo il 2003, in linea con la grande crescita economica degli emergenti negli ultimi dieci anni.

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La regione dell’Asia Orientale e del Pacifico è quella che conta di più (per popolazione e PIL)

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La macro-regione “Pacifico ed Asia dell’Est” (fra cui Giappone, Australia, Corea, Cina, Indonesia, eccetera) è la regione più importante sia per quanto riguarda la produzione aggregata (PIL) del nostro pianeta, che per la popolazione, anche se esiste ancora una sproporzione fra popolazione (pari al 32,18% del pianeta) e PIL (28% del totale).

“Europa ed Asia Centrale” (Europa e paesi ex-URSS) e “Nord America”, sono le due macro-regioni con la maggior ricchezza pro-capite, con la prima che con il 13,01% della popolazione possiede una fetta del PIL mondiale pari a quasi 1/3 (27%), mentre la seconda, con solalamente il 5,02% della popolazione detiene il 21% del reddito mondiale.

Asia del Sud” (India, Pakistan, Bangladesh, eccetera) e “Africa Sub-Shariana” sono le regioni più povere (in rapporto alla popolazione), infatti, la prima con il 23,09% della popolazione pesa per il 7% dell’economia mondiale, mentre alla seconda, con il 12,49% della popolazione mondiale spetta la quota di reddito più misero, pari al 3% del totale.