L’aumento del prezzo alla produzione dei prodotti agricoli

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L’andamento dell’indice del prezzo alla produzione per le varie categorie di prodotti agricoli negli Stati Uniti, ha registrato un aumento del 44% per l’intero comparto agricolo (in questo caso non si considerano gli ulteriori aumenti di prezzo dovuti ai vari passaggi della distribuzione fino al supermercato, alla lavorazione e al confezionamento).

L’incremento maggiore è stato registrato dai cereali (grano, mais, orzo, riso, eccetera), il cui prezzo alla produzione è cresciuto del 108% nel periodo consideratro, seguono le colture oleaginose (soia, colza, girasole, eccetera), il cui prezzo è incrementato del 94% e le uova (+46%).

Il forte incremento del prezzo alla produzione delle varie commodity agricole è dovuto all’aumento dei costi (e in particolare del prezzo del petrolio, da cui l’agricoltura industriale dipende completamente, sia per i fertilizzanti che per erbicidi, pesticidi e il carburante) e all’incremento della domanda, trainata dall’affermarsi dei paesi emergenti sulla scena mondiale.

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Ecco quali sono i prodotti agricoli più commercializzati nel mondo

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Dividendo la quota di prodotti agricoli esportati rispetto al consumo mondiale di quel particolare prodotto, otteniamo una misura del peso del commercio internazionale per le varie categorie di prodotti agricoli.

Così, notiamo che gli eccitanti (caffè, tè, cacao, mate, eccetera) sono i prodotti agricoli più commercializzati (la quasi totalità di quanto viene consumato al mondo è stato commercializzato all’estero). Si può notare come la quasi totalità delle colture dolcificanti (canna da zucchero e barbabietola da zucchero) vengano trasformate in loco in prodotti finiti (per la materia prima grezza non esiste praticamente commercio estero) e poi commercializzati sotto forma di zucchero e dolcificanti (il 34% di quanto consumato globalmente è stato commercializzato all’estero). Anche per le colture oleaginose vale (in parte) lo stesso discorso: solamente il 23% allo stato di materia prima grezza viene commercializzato all’estero (la maggior parte viene trasformata in loco), mentre il 54% degli oli vegetali consumati nel mondo (il prodotto finito) è stato commercializzato all’estero (olio di palma, olio di soia, olio di girasole, olio di colza, eccetera).

Oltre agli eccitanti, gli oli vegetali e i dolcificanti, i prodotti più commercializzati all’estero sono frutta secca (il 44% di quanto consumato globalmente), pesce e frutti di mare (il 33% di quanto consumato globalmente) e spezie (il 30% del totale).

Uova, verdure e tuberi sono i prodotti meno commercializzati (con una quota al di sotto del 10% di quanto consumato globalmente).