Son ben 27 le materie prime minerarie per cui la Cina è il principale produttore mondiale

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La Cina gioca un ruolo cruciale nella produzione mondiale della maggior parte dei metalli che vengono utilizzati dal nostro sistema economico. Dei 27 minerali e metalli per cui la Cina è il primo produttore al mondo, in ben nove casi ne produce oltre la metà della produzione mondiale (è il caso di tungsteno, antimonio, bismuto, gallio, germanio, terre rare, fluorite, grafite e magnesite).

La Cina è inoltre il secondo produttore al mondo di bauxite (con il 16% del totale), asbesto (18%), bentonite (25%), diatomite (28%), zolfo (16%), il terzo produttore al mondo di argento (con il 13% del totale), di “feldspar “(12%), caolinio (12%), zirconio (12%), il quarto produttore al mondo di titanio (10% della produzione del 2009) e rame (7%) ed infine il quinto produttore al mondo di litio (7% del totale) e “potash” (10% del totale).

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L’appetito della Cina ha fatto esplodere il prezzo del rame negli ultimi dieci anni

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Dal 2002 al 2010, la domanda di rame è aumentata rapidamente a causa dell’appetito dell’economia cinese (che consuma un quarto del rame prodotto ogni anno), ma la produzione è aumentata di solamente 2.500 milioni di tonnellate (registrando un +18%), troppo poco per contenere l’aumento della domanda mondiale e questo ha portato ad un’esplosione del prezzo del rame, che ha registrato nel periodo considerato un aumento (in US$ costanti del 1998) del 268%.

Mancano solamente tre decenni all’esaurimento del rame

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Delle 467.000 tonnellate di riserve accertate di rame, circa un terzo si trovano in Cile, che nel 2005 ha prodotto il 35% dell’intera produzione mondiale (soprattutto grazie ai giacimenti di La Escondida e Chuquicamata). Stati Uniti, Indonesia, Perù ed Australia seguono come maggiori produttori, ma con quote inferiori al 10% del totale.

Dal 2002 al 2010 la domanda di rame è aumentata rapidamente a causa dell’appetito dell’economia cinese (che consuma un quarto del rame prodotto ogni anno), ma la produzione è aumentata di “solo” 2.500 milioni di tonnellate (registrando un +18%), contro un aumento del prezzo (in US$ costanti del 1998) del 268%, segno inequivocabile del fatto che negli ultimi dieci anni la domanda è cresciuta più rapidamente dell’offerta.

Se dividiamo il totale delle riserve accertate al 2005 con la produzione di rame del 2010, otteniamo il numero degli anni che ci vorranno (ipotizzando che le variazioni future di produzione e riserve rimangono costanti) ad esaurire le riserve mondiali di rame: 29.

Il rame può però essere riciclato abbastanza facilmente ed inoltre ancorché riutilizzato, il prezioso metallo non diminuisce le proprie caratteristiche di duttilità e conducibilità elettrica. Riciclare il rame è conveniente (occorre circa un sesto dell’energia necessaria per la produzione primaria), motivo per cui circa l’80% di tutto il rame estratto è ancora in uso nella nostra economia. Oltre all’argento (troppo caro), l’alluminio può essere considerato un sostituto del rame, anche se di qualità inferiore.

Rimane però il fatto che tra circa tre decenni avremo probabilmente estratto tutto il rame e questo creerà non pochi problemi alla nostra economia, che si potrebbe considerare fondata sui circuiti elettrici in rame.

La Cina domina la produzione mondiale di materie prime minerarie

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La Cina è il più grande produttore al mondo di materie prime minerarie, con una produzione pari a 489 milioni di tonnellate nel 2009 – ovvero il 24% del totale. Il dragone cinese detiene una quota pari al 25% della produzione mondiale di minerali ferrosi (come ad esempio ferro, manganese o cromo), del 19% di quelli non ferrosi (come ad esempio bauxite, rame o piombo), del 24% di quelli industriali (come ad esempio sale, gesso o zolfo) e del 13% di quelli preziosi (come ad esempio oro, argento o platino).

Al secondo posto troviamo l’Australia, con una produzione pari a 339 milioni di tonnellate di minerali e metalli (ed il 28% del totale di minerali non ferrosi). Seguono poi Brasile, India, Stati Uniti e Russia, rispettivamente con 235, 193, 110 ed 86 milioni di tonnellate di produzione di minerali e metalli.

La Germania è l’unico paesi dell’Unione Europea fra i primi quindic i produttori al mondo di materie prime minerarie e si trova all’undicesimo posto (dietro l’Iran), con 32 milioni di tonnellate, tutte provenienti dai minerali industriali.

Il ferro è la materia prima mineraria più richiesta dalla nostra economia

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Il ferro è la materia prima mineraria più richiesta da parte dell’economia mondiale, che nel 2009 ne ha dovuto produrne 1.125,47 milioni di tonnellate. Tra i metalli ferrosi, l’altro seguono la manganese e il cromo, rispettivamente con una produzione pari a 11,86 e 8 milioni di tonnellate.

Tra i metalli non ferrosi è la bauxite al primo posto nella produzione mondiale, con 18,49 milioni di tonnellate, seguita da alluminio, con 3,71 milioni di tonnellate ed il rame (1,56 milioni di tonnellate). E’ invece il sale al primo posto tra i minerali industriali, seguito dal gesso e lo zolfo, rispettivamente con una produzione mondiale pari a 25,73, 13,66 e 5,93 milioni di tonnellate.

L’argento è il principale metallo prezioso (con molte applicazioni industriali), con una produzione di 22.100 tonnellate, seguito dall’oro (con 2.419 tonnellate) e il palladio (188 tonnellate).

seguito poi da sale, bauxite, gesso e zolfo, rispettivamente con una produzione pari a 257, 185, 137 e 59 milioni di tonnellate.