Emissioni industriali di N2O: dominano i paesi emergenti

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Le emissioni di protossido di azoto per il solo settore industriale, nel 2005 sono state pari a 1.142 milioni di tonnellate equivalenti di CO2 per i paesi a reddito medio-alto (tra cui la Cina e il Brasile), 813 milioni per i paesi a reddito alto, 687 milioni per quelli a reddito medio-basso (tra cui l’India e l’Indonesia) e 209 milioni per i paesi a reddito basso (in gran parte paesi dell’Africa Sub-Sahariana).

Il protossido di azoto (N2O) è un gas serra e quindi responsabile dei cambiamenti climatici in corso.

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Andamento della mortalità infantile negli ultimi ciquant’anni

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La diminuzione della mortalità infantile nei primi mesi di vita, registrato dal 1960 al 2010 in tutte le regioni del pianeta, dipende da migliori condizioni igieniche, un’alimentazione adeguata nei primi anni di vita, un sistema sanitario efficiente e soprattutto la garanzia dell’accesso ad acqua non contaminata.

I paesi a reddito alto hanno una mortalità infantile inferiore all’1%, quelli a reddito medio alto al di sotto del 2%, mentre quelli a reddito medio-basso del 5% circa e quelli a reddito basso del 7% circa (in prevelenza paesi africani).

La spesa sanitaria pro-capite dei paesi più poveri è 77 volte più bassa dei paesi ricchi!

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I paesi con un reddito pro-capite elevato non solo si possono permettere migliori condizioni igienico-sanitarie – con il conseguente abbattimento del tasso di mortalità (in particolar modo infantile) –, ma possono anche beneficiare di un’istruzione adeguata, dell’accesso all’elettricità e di una sanità efficiente. Praticamente, il 100% della popolazione dei paesi ricchi ha accesso all’elettricità e la totalità della popolazione che, in età scolastica dovrebbe frequentare una scuola secondaria, la frequenta. Il 99,50% della popolazione sa leggere e scrivere e la spesa sanitaria pro-capite destinata alla sanità è di 4.401 dollari Usa all’anno. Per i paesi più poveri (con un reddito basso), l’elettricità è invece un lusso a beneficio di un’esigua minoranza (nel 2009 solo il 23% della popolazione poteva accedere all’elettricità), così come le scuole secondarie, che vengono frequentate solamente dal 38% della popolazione in età scolastica. Ma, il dato più grave è quello della spesa sanitaria pro-capite annua, che nel 2009 era di soli 57 dollari Usa, più di 77 volte inferiore a quella dei paesi ricchi. E’ chiaro a tutti che in questi paesi le strutture ospedaliere non garantiscono un servizio sanitario decente.