Import ed export netto di frutta e verdura: ecco chi è in rosso e chi rifornisce il pianeta

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Sud America (23 milioni di tonnellate), Europa Meridionale (15 milioni di tonnellate) e America Centrale (14 milioni di tonnellate) sono i principali esportatori al mondo di frutta e verdura, mentre Nord America (-21 milioni di tonnellate), Europa Occidentale (-18 milioni), Europa Settentrionale (-17 milioni) ed Europa Orientale (-12 milioni) sono i principali importatori netti di frutta e verdura.

L’Europa Settentrionale ha bisogno di importare il 76% della frutta e della verdura consumata internamente, mentre per l’America Centrale, le esportazioni nette ammontano al 51% del consumo interno.

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Cina, Giappone e Corea i maggiori consumatori al mondo di frutta e verdura

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I paesi dell’Asia Orientale (Giappone, Cina, Mongolia e le due Coree) sono i maggiori utilizzatori al mondo di frutta e verdura, con 671 milioni di tonnellate consumate nel 2009 (pari al 42% del consumo mondiale). Questi paesi sono anche quelli che hanno registrato il maggior incremento dei consumi annui di frutta e verdura dal 2000 al 2009 – pari a 208 milioni di tonnellate, ovvero il 57% dell’incremento mondiale per lo stesso periodo.

Asia Orientale (+45%), Asia Meridionale e Sud-Est asiatico (+38%) ed i paesi dell’ex-URSS (+37%) sono le regioni che hanno maggiormente incrementato il consumo annuo di frutta e verdura dal 2000 al 2009, mentre il consumo annuo delle tre regioni più ricche (Europa, Nord America ed Oceania) è rimasto pressoché invariato. 

La produzione di alimenti di origine vegetale è aumentata del 21% nell’ultimo decennio

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Il totale della produzione primaria (di prodotti allo stato grezzo) di prodotti di origine vegetale per il 2010 è stata pari a 6,93 miliardi di tonnellate, in leggera flessione dal massimo di 7,06 miliardi del 2008, ma in aumento del 21% rispetto al 2000.

Il 35% della produzione vegetale è rappresentato dai cereali, la cui produzione è aumenta del 18% dal 2000 al 2010, il 28% da canna da zucchero e barbabietole da zucchero (+27% della produzione dal 2000 al 2010), il 23% da frutta e verdura (+26% dal 2000 al 2010). Frutta secca (+81%) e colture oleaginose – fra cui troviamo la soia, la palma da olio, le olive, la colza – (+53%) sono le colture che hanno registrato il maggior incremento della produzione nel primo decennio del nuovo millennio.